L’Assisi Festival edizione 2011, organizzato dall’Associazione Culturale “United Artists for Peace”, in collaborazione con il Comune di Assisi, quest’anno si terrà dal 18 al 25 settembre. La manifestazione, che comprende il XVI Festival Internazionale per la Pace e l’XI Weekend Ecologico, si avvale di numerosi riconoscimenti, tra i quali l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana e il Patrocinio di numerosi Ministeri. Il Festival si propone di promuovere la cultura della Pace, della Cooperazione Internazionale e dell’Educazione Ambientale e Alimentare attraverso seminari, tavole rotonde, mostre di arte visiva e concerti serali di alto livello artistico-culturale nella città di Assisi, testimonial mondiale del dialogo e della fratellanza tra i popoli. Come nelle precedenti edizioni, la musica verrà presentata nei vari generi, dal classico al jazz, con artisti nazionali e internazionali accomunati dalla condivisione dei valori di pace e solidarietà. L’edizione 2011 si aprirà, domenica 18 settembre, con la mostra di arte contemporanea “Mir” di Paolo Mirmina, artista camaleontico e originale che presenterà opere ispirate agli ideali di pace e fratellanza. Anche quest’anno l’Assisi Festival focalizzerà l’attenzione sulla celebrazione del 21 settembre, IDP – United Nations International Day of Peace, Giornata mondiale dedicata alla Pace in cui l’ONU invita tutte le nazioni e i popoli a fermare le guerre e ogni forma di ostilità. Nella mattina verrà realizzato il VI convegno “Pace, Diritti Umani e Cooperazione Internazionale”, con interventi orientati alla diffusione del concetto di “cittadinanza responsabile”, associato a valori quali il rispetto dei diritti umani, la tolleranza, l’uguaglianza, la giustizia sociale, la solidarietà, la cooperazione e la partecipazione. Alle ore 12.00, in occasione della “Peace Bell special ceremony” delle Nazioni Unite, in cui il Segretario Generale Ban Ki-moon suonerà la Campana della Pace, per inaugurare a New York la Giornata mondiale della Pace, anche in questa edizione, in Assisi verrà suonata la campana della torre del Palazzo Capitano del Popolo, sede dell’Ufficio per il Sostegno alle Nazioni Unite e della Biblioteca depositaria dei documenti dell’Onu. Farà seguito la sfilata delle “Bandiere del mondo per una sinfonia di Pace” per le vie di Assisi. “Che la Pace regni sulla terra” è il messaggio che si vuole far risuonare in tutti gli esseri umani. A conclusione della giornata, avrà luogo il concerto “Artisti Uniti per la Pace”. Ospite speciale della serata Andrea Mingardi, cantautore, interprete, bluesman e punto di riferimento “cult” per la musica italiana. All’artista, che eseguirà alcuni brani del suo repertorio, verrà conferito il premio “Artista per la Pace 2011” per il suo notevole impegno sociale e umanitario. Nell’ambito dell’Assisi Festival si terrà l’XI edizione del Weekend Ecologico, evento che promuove l’educazione ambientale e alimentare in un’ottica di sviluppo sostenibile, avvalendosi del supporto di un Comitato Scientifico presieduto dal Prof. Vittorio Silano, presidente della Commissione Scientifica Europea EFSA – European Food Safety Authority, e della collaborazione di esperti, ricercatori e docenti universitari. Al seminario, previsto nella mattina di venerdì 23 settembre, parteciperanno delegazioni di studenti degli Istituti Scolastici della Regione, al fine di proporre stili di vita salutari, promuovere corrette abitudini alimentari e sensibilizzare al rispetto dell’ambiente. Tra gli argomenti che verranno affrontati: “Tutela e conservazione del patrimonio forestale e della biodiversità in un’ottica di sviluppo sostenibile” (2011: Anno Internazionale delle foreste), “Ambiente ed eco-sostenibilità”, “Alimentazione, prevenzione e salute”, “Qualità e sicurezza degli alimenti in Europa”. In serata è previsto il concerto pianistico “Solo Recital” dell’artista internazionale Jason Peterson, che proporrà musiche di W.A. Mozart, F. Mendelssohn, F. Schubert e M. Ravel. Sabato 24 settembre, il duo Gabriella Rivelli e Corrado Peronelli proporranno il concerto “Arie d’Italia”, dedicato alla celebrazione dei 150 anni dell’Unità d’Italia, con musiche di N. Rota, A. Martelli, P. Piccioni, N. Piovani, E. Morricone.
Il settore dei cofanetti regalo, che ha registrato negli ultimi anni una crescita esponenziale, è sottoposto a regolamentazioni piuttosto articolate. Nel corso dell’ultimo anno, sono però intervenute 2 importanti risoluzioni a definire uno standard di attività per le società che operano nel settore, chiarendo una questione che fino ad allora non aveva disciplina certa né in termini di trattamento fiscale, né in termini di distribuzione e rapporti tra le parti.
La più importante è arrivata a Maggio del corrente anno, dall’ambito del turismo.
La nuova regolamentazione predispone che per produrre cofanetti regalo sia necessaria la licenza di agenzia di viaggio. In tal modo si ha la possibilità di garantire al consumatore e al distributore tutte le assicurazioni del caso, a tutela della fruizione dei servizi compresi nei pacchetti regalo. Mentre nessuna imposizione normativa è richiesta al distributore degli stessi cofanetti.
In questo caso si fa riferimento al decreto legislativo del 23 Maggio 2011 n.79, all’art. 18, comma 9, che recita al riguardo: “Non rientrano nella nozione di agenzia di viaggio e turismo, di intermediario, di venditore o di organizzatore di viaggio, e pertanto ad esse non si applicano le relative disposizioni ed i relativi obblighi, le persone fisiche o giuridiche che effettuano la vendita e la distribuzione di cofanetti, o voucher, regalo che permettono di usufruire di servizi turistici anche disaggregati. La qualifica di agenzia di viaggio e turismo compete esclusivamente a chi emette e produce i predetti cofanetti, o voucher, regalo.”
Su questo tema Wish Days, la prima società che ha operato in Italia, nel mondo delle esperienze regalo con il marchio storico Elation dal 2006 e con il marchio di cofanetti regalo Emozione3 dal 2009, è da sempre in regola. L’Amministratore Delegato, Andrea Dusi, afferma: “Abbiamo deciso dal 2006 di operare secondo le norme formali del turismo come agenzia di viaggio, anche quando non era previsto dalla legge, per dare le più ampie garanzie sia ai nostri consumatori sia anche, e soprattutto, ai nostri partner distributori. Pur essendo stata la via più costosa e difficile abbiamo voluto impegnarci nei confronti dei nostri clienti a garanzia della nostra serietà.”
La disciplina delle agenzie di viaggio impone, infatti, che l’operatore stipuli “polizze assicurative di responsabilità civile a copertura dei rischi derivanti alle persone dalla partecipazione ai programmi di viaggio e soggiorno nonché a garanzia dell’esatto adempimento degli obblighi verso l’utente dei servizi turistici (…)”, che sia presente la figura del direttore tecnico e una serie di adempimenti burocratici volti a fornire sicurezza e garanzia a chi fruisce dei servizi offerti dall’agenzia.
Per ciò che riguarda il trattamento fiscale dei cofanetti, invece, questi ultimi, come anche gift card, coupon o tessere, rientrano nella categoria di oggetti che permettono di accedere ad un servizio in relazione ad uno specifico rapporto contrattuale. Tale categoria ha sempre presentato una serie di problematiche legate all’imposizione dell’IVA in quanto questi oggetti possono definirsi sia come semplici titoli di legittimazione, che come forme di pagamento anticipato per un certo servizio. In questo ultimo caso, nello specifico, l’IVA è determinata solo quando il beneficiario finale spende il buono.
L’interpello privato, reso pubblico in data 22 Febbraio 2011, ha chiarito che i buoni all’interno dei cofanetti regalo sono da considerarsi come titoli di legittimazione e ha definitivamente chiarito che devono essere trattari fuori campo IVA ex, (Art. 2, comma 3, lett. a) DPR n. 633/1972 Risoluzione Agenzia Entrate, n. 21/E).
Questa importante risoluzione ha delle ripercussioni sui rapporti tra i produttori di cofanetti e la distribuzione: il processo di distribuzione e vendita dei cofanetti, infatti, non può essere regolamentato come un semplice processo di vendita, in quanto è necessario che il consumatore finale usufruisca del servizio prescelto perché il processo stesso sia completamente concluso. Anche in questo caso Wish Days, ha adottato tale via prima ancora che fosse richiesto dalla risoluzione in oggetto, la quale, pur risultando onerosa per l’azienda in questione, è la più corretta dal punto di vista fiscale e permette di garantire al consumatore finale una serie di vantaggi. “Il vantaggio più importante” commenta Andrea Dusi, “è che il prezzo non può essere aumentato rispetto al valore di mercato a cui viene normalmente offerto quel servizio. Il consumatore ha quindi la garanzia di entrare in possesso di un titolo di legittimazione che permetterà di fruire esattamente di quanto descritto nella brochure contenuta nel cofanetto, ottenendo un servizio di valore pari o superiore rispetto al prezzo del cofanetto stesso.”
Emozione3 è un brand del gruppo Wish Days, l’azienda che per prima ha importato in Italia il concetto di “regalare esperienze”, sia nei sistemi di incentivazione, fidelizzazione e concorsi a premi, sia nella vendita al consumatore finale.
Emozione3 èun marchio originale ed innovativo, nato nell’ottobre 2009, che si rivolge al grande pubblico così come alle aziende, i cui cofanetti sono presenti nelle più importanti catene della grande distribuzione, in circa 3.200 agenzie di viaggio e in una rete selezionata di piccole e medie boutique, per un totale che supera i 5.000 punti vendita.
Informazioni e dettagli sulla nuova collezione di cofanetti collegandosi al sito www.emozione3.it

Andrea Tornaghi, architetto
Selezionati e lavorati con cura per garantire l’alta qualità che da sempre contraddistingue i prodotti Nostromo, le sardine e i filetti di sgombro sono tra le specialità che l’azienda realizza per chi desidera arricchire i piatti con sapori autentici.
Modena, 29 giugno 2011 – Lavorati rigorosamente a mano sul luogo di pesca selezionando le carni migliori, i filetti di sgombro e le sardine all’olio di oliva Nostromo portano in tavola un sapore intenso, fresco e inconfondibile. Pesci azzurri per eccellenza, sgombri e sardine sono facilmente digeribili e contengono sostanze utilissime per l’organismo. Ricchi di proteine, vitamine e fosforo che contribuiscono al corretto funzionamento del sistema nervoso, cardiovascolare e immunitario. Inoltre, sono ricchi di Omega3, acidi grassi polinsaturi essenziali per una sana ed equilibrata alimentazione. Al naturale o all’olio di oliva, i filetti di sgombro sono ideali per impreziosire le ricette con un tocco di originalità. Teneri e gustosi i filetti Nostromo sono confezionati a poche ore dalla cottura per assicurare alle famiglie un prodotto fresco e di qualità. Provenienti dall’oceano Atlantico, le sardine all’olio di oliva Nostromo sono accuratamente lavorate per mantenere inalterato il loro gusto. Appetitose e genuine sono l’ingrediente principe per rendere sfiziose anche le più tradizionali ricette della cucina italiana. Filetti di sgombro (120g), al naturale o all’olio d’oliva, e le sardine all’olio di oliva (120g) Nostromo sono disponibili in tutte le insegne ad un prezzo rispettivamente di 1,45 e 1,15 euro.
Con l’arrivo dell’estate aumenta il desiderio di bevande fresche, gustose e a base di frutta. Grazie a Kenwood prepararle è ancora più facile e veloce: basta scegliere la frutta e verdura preferite ed ecco realizzati: smoothie, succhi e centrifugati ricchi di vitamine e sali minerali. Con 300 W di potenza, motore ad induzione di tipo professionale, la centrifuga JE 950 è in grado di lavorare fino ad 1 kg di prodotto alla volta. Dotata di ampio tubo di inserimento degli ingredienti, permette di introdurre frutta e verdura anche intere. Composta da blocco motore, struttura interna in acciaio inox e recipiente di raccolta del succo con beccuccio versatore, la centrifuga Kenwood si distingue per il pratico sistema “Total Clean” che permette di smontare in completa sicurezza tutte le componenti (a parte il corpo motore) e lavarle direttamente in lavastoviglie. Lo spremiagrumi JE 290, dalla potenza di 60 W, è ideale per realizzare spremute, limonate e sorbetti agli agrumi. Caratterizzato dal doppio senso di rotazione del cono, è composto da un filtro in acciaio inox mentre il recipiente semitrasparente, con manico ergonomico, ha la capacità di un litro. La centrifuga JE 950 è venduta al prezzo consigliato di 160 euro mentre lo spremiagrumi JE290 è disponibile a 30 euro.
Shanghai, 9 giugno 2011 – Con un gala esclusivo all’Hotel Westin e un menu per l’occasione interamente a base di Amarena Fabbri, il prodotto-simbolo della storica azienda italiana Fabbri 1905 fa il suo esordio nel retail cinese. L’Amarena è già molto nota e apprezzata in Cina dove sono moltissimi i locali (gelaterie, pasticcerie, ristoranti) che la propongono. Dopo averli “conquistati” fuori casa, ora l’Amarena Fabbri si propone di entrare nelle case dei cinesi, sposando usanze e abitudini del posto, reinterpretando ricette della tradizione cinese come il famoso MoonCake che, riveduto e corretto all’Amarena, promette di diventare un nuovo must. L’Azienda italiana si propone di raggiungere la nuova classe media cinese, curiosa, pronta a esplorare, giovane. Un target di oltre 300 milioni di persone. La Cina, del resto, è nel DNA della Fabbri, come testimonia il decoro bianco e blu del vaso dell’Amarena, creato dal ceramista Gatti di Faenza ispirandosi proprio a decori cinesi di inizio secolo. Fabbri è presente in Cina con una filiale, Fabbri 1905 Food Trading Corporation. Ne è Presidente Nicola Fabbri, esponente della famiglia alla guida dell’azienda da 106 anni, che vive buona parte dell’anno in Cina, respirandone tradizioni, cultura, energie e slanci verso il nuovo, ma ha scelto di affidare la filiale a management e addetti esclusivamente cinesi. Questa peculiarità è valsa alla Fabbri la definizione cinese di “azienda-uovo”: azienda occidentale fuori, con un cuore giallo, cinese, dentro. La penetrazione di Amarena Fabbri nel retail cinese sarà sostenuta da un mix di attività in tre anni, che prevede la concentrazione sul web e sul punto vendita, con promozioni in-store basate su degustazioni, eventi e iniziative d’impatto, operazioni di co-marketing, vendita on-line, un sito interattivo con ricette cinesi e italiane, e molto altro. In Cina, Fabbri e l’Amarena in particolare sono stati protagonisti in queste settimane di tre eventi. Il primo si è svolto lo scorso 5 maggio al Padiglione Italia dell’Expo di Shanghai, eccezionalmente riaperto per l’occasione: un grande party per mille persone offerto dal Consolato italiano in Cina. In onore del gotha della comunità italiana, sono stati preparati dallo chef del Da Marco, il ristorante italiano più famoso di Shanghai, un immenso DolceItalia (ideato dai maestri pasticceri di Fabbri 1905 in occasione del 150° dell’Italia unita, formato da tre semifreddi concentrici verde, bianco e rosso) e oltre settecento verrine tricolori. Il tutto ovviamente con prodotti Fabbri 1905. A tagliare la prima fetta del DolceItalia Fabbri, il console italiano in Cina Vincenzo de Luca. Il secondo ha avuto luogo il 3 giugno: la nave Costa Classica, ormeggiata sul Bund, ha ospitato un pranzo offerto dal Consolato italiano in onore della Festa della Repubblica: ad accogliere gli ospiti è stato l’aperitivo Amarena Amore Mio (a base di Amarena Fabbri e prosecco). Terzo e più importante di tutti, dedicato proprio all’esordio dell’Amarena Fabbri nel retail cinese, il Gala Fabbri del 9 giugno al prestigioso Hotel Westin di Shanghai, uno dei luoghi simbolo della città. Presso il più esclusivo dei suoi ristoranti, il Prego – dedicato alla cucina italiana e classificato tra i migliori 50 ristoranti cinesi – un menù interamente a base di Amarena Fabbri ha deliziato gli oltre seicento invitati: autorità, giornalisti, personalità italiane dell’ICE, del Consolato, della Camera di Commercio Italiana in Cina, executive chef, buyer della GDO cinese (Carrefour, Metro, Wall Mart…) e imprenditori italiani, inclusi gli esponenti di aziende che affiancano Fabbri in questa iniziativa come Lavazza, Acqua San Benedetto e prosecco Valdo.
T-Systems ha siglato un contratto con TOTAL secondo il quale la divisione di Deutsche Telekom erogherà a TOTAL una serie di servizi di comunicazione via satellite in tutto il mondo (potenzialmente in oltre 130 Paesi). Quest’ultimo accordo prevede la configurazione e la gestione di un sistema di comunicazione via satellite per le divisioni Esplorazione e Produzione, Raffineria e Marketing di TOTAL. A T-Systems viene in particolare affidata l’infrastruttura VSAT (very small aperture terminal) che consiste in ricevitori satellitari e trasmettitori con antenna. Il servizio è continuativo, garantito 24 ore su 24, e comprende anche il supporto on site alle attrezzature. Il contratto è esteso a tutti i continenti e a oltre 40 sedi. Il servizio comprende, inoltre, la gestione di numerosi data center e network nelle proprie sedi dislocate in tutto il mondo. Alcune sono ubicate in località remote, non servite dai sistemi di comunicazione tradizionali come le reti fisse o wireless. In queste regioni, TOTAL si deve affidare al satellite per gestire la comunicazione voce e dati tra le principali sedi regionali e il quartier generale a Parigi. In particolare la sfida di T-Systems è di assicurare al Gruppo TOTAL la funzionalità di queste connessioni in modo stabile e sicuro, con la stessa qualità delle reti fisse. Con l’accordo sull’erogazione di servizi di comunicazione via satellite, T-Systems ha diminuito i costi e ha ulteriormente migliorato la qualità dei servizi e armonizzato le reti esistenti.
Per maggiori informazioni:
Marco Catalani
Consultant
Barabino&Partners S.p.A.
E-mail: m.catalani@barabino.it
Tel.: 02/72.02.35.35
Fax: 02/89.00.519
ABB, gruppo leader nelle tecnologie per l’energia e l’automazione, ha raggiunto l’accordo per l’acquisizione di Lorentzen & Wettre dalla ASSA ABLOY AB per un prezzo di circa 119 milioni di dollari, per rafforzare il suo business nel settore cellulosa e carta.
Con sede nel distretto Kista di Stoccolma, Svezia, Lorentzen & Wettre produce apparecchiature per il controllo qualità, l’ottimizzazione del processo e strumentazione di test per il comparto industriale cellulosa e carta. Il Gruppo ha siti produttivi a Kista e Kajaani, Finlandia, e una rete di vendita e di service in tutta Europa, oltre a Canada, Cina, Giappone, Singapore e Stati Uniti. La Società ha circa 190 dipendenti e sarà incorporata nella divisione Process Automation di ABB.
“Questa acquisizione completa molto bene il nostro attuale portafoglio nell’offerta del comparto industriale cellulosa e carta,” ha dichiarato Veli-Matti Reinikkala, responsabile della divisione Process Automation di ABB. “Si tratta di un eccellente passo strategico in quanto i prodotti e i servizi di Lorentzen & Wettre ci permetteranno di dare una risposta all’ampio spettro di sfide produttive che il settore cellulosa e carta presenta” ”
Fondata nel 1895, Lorentzen & Wettre è proprietaria di una tecnologia che contribuisce a migliorare la qualità della carta, riducendo i costi di produzione e tagliando il consumo di materie prime e di energia. L’offerta della società comprende apparecchiature automatizzate per l’analisi delle fibre e della cellulose, trasmettitori di consistenza, sensori di umidità, strumentazione da laboratorio e sistemi automatizzati per il controllo della carta e servizi specifici per questo settore industriale.
“Siamo molto entusiasti di continuare a sviluppare la nostra attività all’interno dell’organizzazione globale della Process Automation di ABB,” ha affermato Patrik Stolpe, CEO di Lorentzen & Wettre.
Lorentzen & Wettre ha registrato ricavi pari a 307 milioni di corone svedesi (49 milioni di dollari) nel 2010 e prevede un incremento a 335 milioni di corone svedesi (53 milioni di dollari) nel 2011.
La transazione è soggetta alle consuete approvazioni antitrust. ABB prevede che l’acquisizione sarà completata nella seconda metà dell’anno.
ABB (www.abb.com) è leader nelle tecnologie per l’energia e l’automazione che consentono alle utility e alle industrie di migliorare le proprie performance, riducendo al contempo l’impatto ambientale. Le società del Gruppo ABB operano in oltre 100 Paesi e impiegano circa 124.000 dipendenti.
Taormina, 1 luglio 2011 – Stefano Scabbio, numero uno di ManpowerGroup Italia, interviene sull’urgente questione giovanile al convegno dei Giovani Imprenditori siciliani di Confindustria e A.I.O.P. Giovani Imprenditori in giovane Italia in corso oggi a Taormina e lancia un duro monito al mondo politico, al sistema dell’istruzione, alle parti sociali, ad aziende e imprenditori. “E’ arrivato il momento di mettere la questione giovanile regolarmente ai primi posti dell’agenda politica italiana evitando di ridursi ad affrontare il problema solo quando assume i connotati di ‘emergenza’. Davanti a un tasso di disoccupazione giovani che oggi l’ISTAT denuncia aver raggiunto quota 29,6%, il più alto dal 2004, non sono più ammissibili esitazioni e rinvii: è tempo di passare dalle diagnosi alle terapie, a scelte chiare e consapevoli da parte dei policy makers e dei decisori pubblici in generale per costruire un mercato del lavoro più aperto, responsabile ed equilibrato. Mi riferisco a quell’equilibrio da cui il mondo del lavoro italiano appare ancora molto lontano, perché dominato da una classe dirigente avanzata e ultrasessantenne che continua a proteggere se stessa e i propri privilegi impedendo l’inserimento dei nostri giovani e lo sviluppo di un’occupazione sana e sostenibile, ostacolando in tal modo anche la creazione di un sistema socio-economico aperto a nuove visioni e nuovi modelli organizzativi e di governance. A questa grande responsabilità dei nostri leader è direttamente legato anche fenomeno tutto italiano del nepotismo, quel sistema protezionistico delle caste che tutela i ‘figli di’ e i ‘nipoti di’ e non concede chance al resto dei figli e dei nipoti, laddove un serio rilancio della meritocrazia permetterebbe il successo sociale e professionale anche a validi giovani appartenenti a famiglie meno protette. Fenomeno che alimenta un ormai diffuso e radicato clima di sfiducia da parte dei giovani verso le istituzioni, decisamente poco favorevole allo sviluppo del sistema Paese che esige invece comportamenti esemplari da parte dei suoi leader e l’applicazione dei valori del merito e della concorrenza leale, quei valori che – se correttamente implementati da politica, istituzioni, scuole e società – aiuteranno i nostri giovani, e con loro l’Italia tutta, a vincere le sfide di un mondo nuovo. Non possiamo negare loro la possibilità di impiegare le proprie energie nei molteplici luoghi di lavoro, sicuri che il loro impegno e contributo vengano riconosciuti fino in fondo. Significherebbe negare al nostro Paese la possibilità di un futuro solido e sostenibile. Ed è infine tempo che anche imprese e parti sociali depongano ora l’ascia di guerra e uniscano sinergicamente le proprie forze per lanciare un deciso grido di allarme che sappia scuotere coscienze e istituzioni e innescare azioni radicali che possano riscattare il futuro che oggi appare compromesso dei nostri giovani e riconnettere al resto dell’Italia la parte più produttiva, energica e innovativa della società”.